COME SI TRASMETTE/PROPAGA IL VIRUS SE NON TRAMITE GLI UCCELLI SELVATICI?
Al di là del possibile rischio rappresentato dagli uccelli migratori, vi sono varie plausibili modalità di trasmissione/propagazione, tutte da monitorare con grande attenzione.
Tra queste 1) i movimenti di pollame domestico (e derivati, tra cui le penne), 2) il commercio -legale e soprattutto illegale- di animali selvatici, 3) il movimento di suolo/fango tramite le ruote degli autoveicoli e le suole delle calzature.
L'importanza relativa di ciascuno di questi fattori nella trasmissione dell'H5N1 non è ancora nota, ma è pur vero che ad oggi tutti i focolai che sono stati analizzati sembrano riconducibili ai movimenti di pollame.
E' ad esempio noto che i movimenti di pollame e di prodotti legati al pollame nelle aree del sud-est asiatico sono particolarmente implicati nella diffusione del virus tra allevamenti e tra paesi. I focolai in Cina, Kazakhstan e Russia meridionale seguono infatti le strade e le ferrovie principali. Ancora, i focolai in Kazakhstan, Mongolia e Russia hanno avuto luogo in estate, quando cioè la maggior parte dei migratori è in fase di muta e non sta intraprendendo migrazioni a lungo raggio.
Il coinvolgimento degli uccelli selvatici in questi focolai sembra dunque altamente improbabile. La fonte dei recenti focolai in Europa non è nota ma i movimenti di pollame e di prodotto del pollame sembra fornire una spiegazione plausibile almeno quanto la possibile trasmissione tramite gli uccelli selvatici,
Altro serio fattore di rischio è rappresentato dal commercio (specie quello illegale) di fauna selvatica. L'altissimo numero di animali selvatici commerciati nel mondo, la scarsità dei controlli sanitari esercitati su di essi, la non efficienza di talune strutture e/o modalità di trasporto/quarantena/degenza di tali animali rappresentano senza dubbio fattori di rischio molto serio. Il rischio diventa poi estremamente elevato quando al commercio legale si sostituisce o si affianca il traffico illegale. In questi casi, infatti, le modalità di prelievo, trasporto e degenza di tali animali perdono qualsiasi caratteristica di bio-sicurezza e i controlli sanitari, ovviamente, spariscono del tutto.
Da non sottovalutare, infine, il pericolo rappresentato dal movimento di materiale "a rischio" tramite ruote di autoveicoli o suole delle scarpe. Se in quest'ultimo caso, la propagazione del virus può avvenire soprattutto su scala ristretta, ovvero da luoghi a luoghi relativamente prossimi tra loro, nel caso delle ruote di autoveicoli le distanze coperte possono essere persino intercontinentali. Entrambi i casi, tuttavia, e pur non disponendosi ancora di dati approfonditi in tal senso, possono rappresentare fattori di rischio da non sottovalutare.



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