Sto raccontando una storia sull'usura, vissuta da me.
La foto la manderò.
Somoia se io mi inventassi certe cose, sarei oltre la pazzia.
Sto raccontando una storia sull'usura, vissuta da me.
La foto la manderò.
Somoia se io mi inventassi certe cose, sarei oltre la pazzia.
A 24 anni e 9 mesi mi sono sposato.
Mia moglie aspettava un figlio. Io non avevo alcuna intenzione di sposarmi, ma quando lei mi ha detto che da 15 giorni non le venivano le mestruazioni, sono andato in farmacia, ho comprato un metodo.
Sono andato da mia nonn a prendere un gigantesco uovo di papera e gli ho detto.
Domani mattina alle sette fai la prova, stasera fatti una frittata, perchè porta bene ( ero fatto ) e poi mi telefoni.
La mattina dopo, avevo il telefono guasto, sono andato alla cabina telefonica e ho telefonato alla mia ragazza, mi ha detto che il test era positivo, ho detto va bene vengo e ci sposiamo.
E stato l'inizio della fine.
Da poco tempo facevo l'assicuratore in società coon amici, avevamo la Mediolanum di Berlusconi, che poi decise di lascir perdere la campania, per i troppi imbrogli che si verificavano tutti i giorni.
Presi una polisportiva e la gestii per qualche mese, poi la cedetti a mio cognato che aveva soposato mia sorella. Ancora più rovinato di me.
Andai a fare il benzinaio a Napoli, sul mare. A Mergellina, dalle 6.00 alle 20.00, per 50.000 al giorno, poi nel 1990 avevo avuto la conversione ad Assisi e entrammo alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale.
Finì il lavoro come benzinaio, e presi un girarrosto. Arrostivo i polli, ma il posto non era buono. Aprivo di sera, e mi arrangiavo con piccole cose, doposcuola e altro che non posso dire.
Finalmente un mio zio molto importante, mi fece entrare ne l1991 in una grossa struttura che non posso dire di che si occupa.
Entrai dal basso basso basso.
Ci sono ancora dentro ad oggi come Direttore.
9 anni fa vinsi il Concorso, e diventai Direttore amministrativo nello Stato, dire queste cose mi provoca molto dolore, non sfottetemi per favore.
Adesso guadagno bene da anni, ma il freddo interiore di quegli anni me lo porto nell'anima.
Avevo fatto il liceo Classico, presi il diploma di ragioniere, quello di programmatore, quello di coordinatore amministrativo, e la laurea inTeologia.
Avevo molte conoscenze, ho molte conoscenze, e non ho faticato nemmeno molto.
Tranne la Teologia gli altri titoli, li ho presi in Scuole Private enormi, dove operavo con il mio lavoro.
Una telefonata risolve spess omolti problemi.
....sono sempre cresciuto per strada....28 anni fa, i miei genitori mi affidarono ai miei nonni paterni, loro si rompevano il culo dalle 6 del mattino sino alle 21 di sera, mia madre lavorava in gioielleria, mio padre era il responsabile per il sud italia di due case orafe molto importanti del napoletano e di una svizzera; stava sempre fuori lui. Io son cresciuto da solo, cmq in fretta, ed anche se avevo tutto, i miei mi ricoprivano di mille attenzioni, mi mancava la cosa piu' bella: il contatto con mamma e papa'. Soffrivo molto la loro distanza e a quei tempi, quando i bimbi si tiravan su a pasta e carne (mia nonna nn era da meno),soffrivo la mancanza di un fratellino.Ero amato da tutti,i bambini si sa anche se nn tuoi,suscitano sempre allegria, e gli abitanti del palazzo dei miei nonni facevano a contendermi.All'epoca, e tre anni, ricordo che stavo per strada con i bimbi piu' grandi , all'epoca era diverso,nn c'era del brutto per le strade. Gli anni passavano, li ricordo cmq con amore e il sottoscritto cresceva a vista d'occhio
; si stava creando una mia vita , avevo i miei amici alla sala biliardo, ero l'unico moccioso di soli 6 anni a poter giocare alle macchinette, come le chiamava la buonanima di assegno: Pucci (antonio) di nome e assegno di soprannome
.....lo chiamavan cosi' perche' anche se usuraio,ma nn a strozzo, anzi parecchie volte nemmeno li rivoleva i soldi, gestiva una bisca in una minuscola cantina proprio sotto la polisportiva: ....era un comico l'assegno....nn ho mai visto il boss di una bisca guadagnare tanti soldi e perderli di concerto pochi minuti dopo. Mi ricordo sempre che mi diceva :nn dire mai a nessuno quello che facciamo qui dentro e che tu giochi alle macchinette a soli 6 anni, senno' ci fan chiudere bottega.....regalandomi un lecca leca
era buono lui. ......Pucci assegno tiro' le cuoia quando avevo 16 anni (l'epoca del 3 ragioneria, del ras della scuola)e ancora facevo finta di nn sapere cosa succedeva nella sua cantina. Pochi giorni prima di morire mi disse che per lui ero stato il figlio che nn aveva mai avuto, e che mi amava perche' in quei pochi anni nn gli avevo mai fatto pesare o cmq presente che era uno che si arrabattava a campare, un fallito ....continuo' dicendomi di stare lontano dalle cose sporche, di essere sempre superiore e di nn dare confidenza a quella feccia che vedeva a volte in mia compagnia ....un tumore al cervello se lo porto' via nel dicembre 94 nn c'era molta gente al suo funerale, ma con me c'era mio padre, che senza chiedermi nulla, in silenzio mi stava vicino ....li capi', piangando sotto gli occhiali scuri,che il momento in cui ti accorgi di quanto hai fatto nella vita te lo ritrovi al tuo funerale. Siamo simili stan ....hai parlato d'usura e di polisportive ....in un certo senso abbiamo qualcosa i comune il mio amico usuraio aveva una polisportiva! ..chissa' quante altre ne hai viste e combinate; ti abbraccio.
Vi ammiro entrambi. Siete due grandi in tutti i sensi.
Ne ho viste e combinate più di quante ne potessi sopportare.Originariamente Scritto da emmanuele
Poi un giorno ti racconto qualche episodio.
Tu hai dei buchi dentro grandi come pozzi di petrolio. Devi parlarne per liberartene piano piano, è una tecnica, devi liberarti, anche perchè così elimini i sensi di colpa inconsci.
parlarne con un pizzico di autoironia, lo so che è difficile.
Per l'usura non ho subito io l'usura, ma mi sono trovato coinvolto per dare una mano ad un amico.
Ormai io e lo strozzino Jhonny siamo compari
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