Lo stato di allenamento



Sotto l’influenza dei carichi di allenamento e di gara, oltre che in virtù di vari accorgimenti orientati allo sviluppo della possibilità di prestazione e disponibilità alla stessa, viene elevata la capacità di prestazione dell’atleta: questo stato di più elevata capacità prestativa lo possiamo chiamare “stato di allenamento”.
Lo stato di allenamento comprende differenti componenti. Si tratta di capacità fisiche ed intellettuali, di abilità tecnico-sportive, tattiche, di particolarità psichiche.
Uno stato di allenamento ottimale, corrispondente al rispettivo stato di perfezionamento di ogni atleta, è caratterizzato dall’unità armonica delle anzidette componenti principali.
Un ruolo determinante lo gioca inoltre la capacità dell’atleta di mobilizzare completamente le proprie riserve fisiche di prestazione mediante tensioni massimali nel corso della gara.
Per programmare il processo di allenamento è importante che l’allenatore si procuri man mano delle informazioni sullo stato di allenamento, ricavabili in massima parte dalle gare e dalle prove di prestazione. Ulteriori informazioni sulle condizioni di sviluppo dei singoli fattori che determinano lo stato di allenamento si ottengono mediante test pedagogico sportivi, esercitazioni di controllo, esami funzionali di natura medica, test psicologici, ecc.
Questi controlli dovrebbero essere effettuati periodicamente a brevi intervalli di tempo, possibilmente in forma comparata, poi valutati accuratamente e celermente, interpretati in collegamento con l’osservazione quotidiana o comunque regolare delle singole unità di allenamento, al fine di accertare i punti forti e le lacune dell’atleta, il suo stato generale del momento e prendere decisioni sul progredire del decorso di allenamento.
Il confronto tra i risultati delle ricerche e le prestazioni di gara consente di formulare deduzioni quanto più possibili attendibili sul grado di collegamento tra le componenti fondamentali dell’allenamento in condizioni di competizione.
Lo stato di allenamento si sviluppa in modo relativamente continuativo se nel processo non intervengono interruzioni, infortuni, imprevisti e se le richieste di risultato sono conformi alla capacità prestativa individuale.
Lo sviluppo non sarà tuttavia sempre collegato ad un miglioramento ininterrotto dei risultati di gara, in quanto per la costruzione di un livello di prestazione altamente specializzato si renderà necessario orientare saltuariamente il processo di allenamento su singole componenti, al fine di migliorarle e rinunciare pertanto, in tali periodi, ai carichi specifici da competizione.
Quanto affermato spiega perché in talune fasi - ad es. nei periodi preparatori - la prestazione subisca un leggero deterioramento. Solo successivamente dovrà essere approntata un’apposita fase di trasposizione (transfert) delle risultanze di tutte le componenti allo scopo di pervenire alla massima performance nel prestabilito periodo competitivo.
Qualora ciò non si dovesse verificare, vorrebbe dire che sono stati commessi degli errori di metodica in una delle fasi del processo di allenamento, a partire dal periodo preparatorio sino a quello competitivo, che hanno inficiato il risultato finale.



Per raggiungere elevate prestazioni sportive si usano più mezzi di allenamento e, tra essi, in prima linea vanno elencati gli esercizi fisici.
Questi devono corrispondere agli obiettivi ed ai compiti del processo di allenamento e non possono quindi essere scelti ed attuati in maniera casuale e indiscriminata.
La razionalità di un esercizio nell’allenamento rivolto alla prestazione sportiva proviene esclusivamente dalla propria utilità in funzione dello sviluppo della stessa nella disciplina di gara prescelta.
Si tratta quindi di mettere in opera quelle esercitazioni e somministrare quelle dosi di stimolo allenante che assicurino un ritmo elevato nel miglioramento della prestazione e contribuiscano a creare i presupposti per lo sviluppo continuo della prestazione medesima nel tempo.


La classificazione degli esercizi nello sport di prestazione risulterà pertanto adeguata se effettuata in base alla loro forma e struttura in rapporto al gesto di gara. Per cui distinguiamo tra:

- esercizio di gara, cioè il movimento completo eseguito secondo le autentiche situazioni richieste dalla competizione nella data disciplina, ancorché non allo stesso grado di intensità e qualità del risultato;

- esercitazione specifica, cioè quella contenente elementi del movimento motorio, sia pure parziale o modificato, nella quale il coinvolgimento muscolare e tecnico sia simile ed orientato nei rapporti forza/spazio/tempo a quanto avviene nella competizione;

- esercitazione di sviluppo e potenziamento generale, cioè tutte quelle perlopiù prelevate da altri sport e comunque generiche rispetto all’esercizio di gara e collegabili ad esso solo indirettamente o sul piano di una preparazione e condizionamento globali.