La Dieta per il gruppo B

Caratteristiche del tipo B
Il gruppo B appartiene al filo genetico dei gruppi umani divenuti nomadi e pastori, il cui organismo era portato ad adattarsi a sempre nuove culture. E’ dotato di caratteristiche uniche e a volte camaleontiche con un sistema immunitario più evoluto e vigile e quindi in grado di resistere ai cambiamenti e alle aggressioni che colpiscono le società più sviluppate, come i disturbi cardiovascolari e tumori.

Potremmo così riassumere il profilo del tipo B:
ha un apparato digerente efficiente
ha un sistema immunitario vigile
si adatta bene ai cambiamenti dietetici
preferisce il latte e i prodotti caseari
reagisce allo stress equilibrando l’attività mentale e fisica

La dieta del gruppo B è quindi molto bilanciata, comprendendo il meglio del regno animale e vegetale.
la perdita di peso
Per evitare l’aumento di peso il gruppo B deve astenersi dal granoturco, dal grano saraceno etc che interferiscono con l’attività insulinica ostacolando il metabolismo e provocando ipoglicemia. Come il gruppo 0, non tollera la lectina del frumento. La tiroide invece funziona bene e i prodotti caseari sono ben tollerati.

favoriscono l’aumento di peso

granoturco, lenticchie, grano saraceno, frumento perché riducono l’attività insulinica
arachidi perché riducono l’attività insulinica e la funzionalità epatica
favoriscono la perdita di peso
ortaggi verdi, carne, fegato, uova e latticini perché attivano il metabolismo

Alimenti particolari e gruppo B
La carne e il pollame
Sembra che la carne bovina rossa sia alla base delle malattie autoimmunitarie e dell’astenia che colpisce il gruppo B. I suoi antenati si adattavano meglio alla carne di pastorizia. Anche la carne di animali più domestici è poco indicata.
da preferire: agnello, coniglio, montone
indifferenti: fagiano, tacchino, vitello
da evitare: manzo, anatra, maiale, oca, pollo, quaglie, salumi in genere

Il Pesce, i crostacei e i frutti di mare
Il pesce è un ottimo alimento per il gruppo B, specie di acque fredde e profonde (merluzzo, salmone etc) ricchi com’è noto di oli polinsaturi atti a proteggere le arterie e ad abbassare il livelli di colesterolo nel sangue. Granchi, aragosta e frutti di mare sono invece sconsigliati perché contengono lectine dannose per il gruppo B. Fanno parte dei cibi vietati, ad esempio, nella Bibbia che rispecchia l’antica cultura nomade; i divieti antichi riflettono quasi sempre motivi d’igiene alimentare.
da evitare: acciughe, anguilla, aragosta, cozze, gamberi, granchi, lumache, ostriche, polpo, rane, spigola, salmone affumicato, vongole.

Gli olii e i grassi
Sono da evitare l’olio di rachide, di girasole, di sesamo e di mais perché contengono lectine dannose al gruppo B.

I legumi
Da evitare i ceci, i fagioli con l’occhio e le lenticchie perché contengono lectine che interferiscono con l’attività insulinica del gruppo B.

I cereali e i prodotti da forno
Sono ben tollerati, ad eccezione del frumento che contiene una lectina che si attacca ai recettori dell’insulina presenti sulle cellule adipose.
Da evitare anche pane di cerali misti, di frumento integrale e di soia.
Indifferente il pane di segale, di farro e di altri cereali.

Gli ortaggi
Il gruppo B può usare una grande quantità di ortaggi eccetto i pomodori che contengono una lectina mal tollerata dalla parete gastrica; il mais, le cui lectine interferiscono con l’efficienza dell’insulina e quindi alterano il metabolismo dei carboidrati e le olive che contengono dei funghi microscopici potenzialmente responsabili per i gruppo B di reazioni allergiche. Da limitare anche i carciofi, i ravanelli, la zucca.
Poiché il gruppo B tende ad essere più vulnerabile per le infezioni virali e le malattie autoimmunitarie, è necessario che privilegi molto le verdure a foglia verde, ricche di magnesio, un minerale che aiuta l’organismo a combattere l’affaticamento e quindi a salvaguardare le difese immunitarie.

La frutta fresca
Da evitare solo l’avocado, i cachi, i fichi d’india, la noce di cocco.

La frutta secca
Alcune specie come i semi di arachide, i pistacchi e i pinoli sono da evitare perché contengono lectine dannose al gruppo B.