Hai ragione Somo. La saggezza delle tue parole è notevole.

E' un periodo un po' storto. L'economia della famiglia tattoos è tutt'altro che spensierata: quando i miei genitori mi dicevano che occorreva fare i conti a fine mese se poter comprare un paio di scarpe nuove, io sorridevo, pensando che non si potesse più affrontare un periodo di quel genere. Ma mi sbagliavo, e di grosso pure.

Non ho uno stipendio da buttare via. Nonostante ciò, i conti a fine mese li facciamo eccome. E sul lavoro, con le nuove tasse che si profilano all'orizzonte, mi sto impoverendo sempre di più. Ma la cosa più drammatica e che non ci sono prospettive. Mia moglie proprio ieri mi ha detto "va be', non ti preoccupare, stringeremo le spese ancora di più". Ed io ho risposto che non riuscivo a vedere un'ulteriore possibilità di strizzare. Quali ? Le vacanze ? Va bene, non le faremo più. Le uscite per il cinema ? Notate dal Blog quante volte sono andato a vedere un film (si possono contare sulle dita di UNA mano). Il ristorante ? E' da ferragosto che non so come sia fatto. I libri ? Già fatto. Mi rileggo i libri che ho in libreria.

L'unica cosa che intravedo è quella di vendere casa comprandone una più piccola, cercando di abbassare il nostro tenore di vita. Ma con questo vedo tradite tutte le speranze, uno sorta di sconfitta personale. I valori che i miei genitori mi hanno dato che si sgretolano piano piano (sposati e fatti una casa, neh...).

E' da una vita che lavoro, risparmiando io e mia moglie. E non penso di avere un tenore di vita ridanciano. E non posso neanche lontanamente pensare che di privare a mia figlia vestiti nuovi (rigorosamente comprati al mercato o all'Oviesse) o i corsi di Hip Hop che le piacciono così tanto.

Scusate la digressione. Ma sono piuttosto depresso. Forse è per questo che non trovo allevio neanche dal mondo della Ghisa.