Mi chiedo perché venga sempre citato il romanzo di Dan Brown e non, che so io, il pendolo di Foucault (U. Eco) oppure Il Santo Graal (Lincoln, Liegh, Baigent).
Anche perché il libro di Brown prende a piene mani dalle due opere citate, quasi a rasentare il plagio.

Comunque, oltre tutto c'è anche da sottolineare che l'opera biblica (soprattutto il Nuovo Testamento) è il frutto di una serie di "tagli" ed inserimenti di scritti apologici della dottrina cristiana. Non sono infatti compresi tutti gli scritti aprocrifi che non sono in linea con la fede cattolica o, in alcuni casi, addirittura in netto contrasto (Qumran, ad esempio).

Per ritornare al quesito di Stantio, mi auguro che la ortodossia cristiana non rientri in quei binari sanguinari che ne hanno contraddistinto la pedagogia forzata di qualche millenio fa (mi riferisco, tanto per fare esempi, alla crociata contro gli albigesi et similia...).