Citazione Originariamente Scritto da Branco80
Il dominare la fame, il dominare il cibo, il fatto di negare che il cibo sia un piacere... Sono tutti epifenomeni di un malessere più radicato.
Al 90% c'è dietro un problema di affetto negato. Cibo=piacere=affetto=negazione.
Spesso chi rifiuta il piacere della tavola lo fa per consapevolezza di aver negato il piacere dell'amore (familiare o di un partner), o di averlo cercato senza trovare riscontri.
"Visto che non l'ho goduto, lo allontano da me, evitando di pensarci", questo è lo schema assolutistico "tutto o niente" che spesso ne scaturisce, portando il soggetto a sostituire l'affetto negato con il DOVERE di fare altre cose.
Nascono così le passioni/pulsioni per lo sport, ecc...
Ben presto però ci si accorge che lo sport non sostituisce l'amore, allora ci si ferma, ma ci si rende conto che ci si è talmente allontanati da tutto/i per paura di provare piacere (visto come quasi un peccato), che lo sport è l'unica cosa rimasta per sentirsi vivi.
Ben presto si inizia ad odiare anche quello, perchè lo si vede come una schiavitù, poi tutto diventa abitudine, schiavitù, dipendenza...
Chi il cibo, chi le droghe, chi il tabacco, chi altro...
Non è tanto la sostanza che occorre eliminare, ma l'assuefazione a tutto...
In bocca al lupo
branco è bellissimo quello che hai detto