COME SI TRASMETTE ALL'UOMO IL VIRUS H5N1? LA GENTE PUÒ CONTRARRE L' H5N1 DAGLI UCCELLI SELVATICI?
Tutti i casi di contagio umano sino ad ora riscontrati sono da attribuirsi al contatto tra l'uomo e il pollame domestico o i relativi allevamenti, specie nei casi in cui questi sono apparsi soggetti a scarse condizioni di bio-sicurezza.
Non esiste ad oggi alcun caso in cui il virus sia stato trasmesso all'uomo dagli uccelli selvatici ed anzi i principali esperti tendono per il momento a ridurre al minimo, se non a escludere del tutto, questa eventualità.
Sebbene l'H5N1 possa far ammalare le persone in modo grave e causarne persino la morte, il virus non sembra ad oggi tale da contagiare facilmente l'uomo, né da diffondersi tra le persone. Attualmente la preoccupazione è invece legata al fatto che il virus possa mutare, evolversi in una forma diversa e facilmente trasmissibile tra umani, causando così non solo una semplice epidemia (cioè la diffusione del virus tra gli uomini di una determinata area) ma addirittura una pandemia (la diffusione del virus tra gli uomini dell'intero pianeta).
Negli ultimi 100 anni ci sono state tre grandi pandemie di influenza umana di tipo A (Spagnola 1918, Asiatica 1957, Hong Kong 1968) i cui virus hanno causato la morte di un gran numero di persone su scala globale. Si pensa che tali virus mortali si siano generati quando l'influenza aviaria e l'influenza umana sono venute in contatto, presumibilmente in una specie intermedia quale ad esempio il maiale, ricombinandosi e generando una nuova e pericolosa forma virale trasmissibile da uomo a uomo.
E' dunque a tale eventualità che gli scienziati, i medici e gli esperti di tutto il mondo guardano con preoccupazione. Pur dovendo mantenere alta l'attenzione e agire in modo da farci trovare preparati nel caso che una pandemia dovesse realmente verificarsi, va detto che al momento tale eventualità non appare imminente.
Ma al di là del rischio di pandemia, in questi giorni si discute anche della possibilità che gli uccelli selvatici, in particolari durante e tramite le fasi di migrazione, possano diffondere il virus nel mondo, tra il pollame e/o altri uccelli selvatici, causando un fenomeno di epidemia o pandemia tra gli animali.



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