Dire che è molto bello risulterebbe riduttivo. Penso sia splendido come riesca a condensare con estrema efficacia il dolore che esiste dietro uno sforzo, fisico da un lato, creativo dall'altro, portando a far coincidere due mondi apparentemente così distanti e quasi contrapposti.
Ci sono tante letture possibili, dal mio punto di vista: quella che più mi piace probabilmente, anche se forse è la più "banale", è quella che vede il gesto tecnico perfetto, raggiunto con grande sacrifici, come una vera e propria forma d'arte...
Poi anche trasmettere l'idea che il bilanciere carico per l'atleta è come la tela bianca per l'artista: un assoluto che spaventa, che non ha mezze misure, e che "si vince o si perde", perché non esiste l'opera d'arte "a metà" tanto quanto non può esistere un'alzata "a metà".
Ripeto, bello, molto bello! Grazie a Piron per avermi fatto scoprire questo video 
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Quanto più ci eleviamo, tanto più piccoli appariamo agli occhi di chi non sa volare.
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