Io ho scoperto l'Hit dopo un paio d'anni di allenamento "convenzionale"... avevo più o meno vent'anni, e mi allenavo più o meno come Lore. Poi ho letto Brawn, ho iniziato a seguire Olympian's, il primo Tozzi... e ho cambiato modo di allenarmi.
Quello che mi ha spinto è stato il fallimento delle metodiche tradizionali: a giungo bello pompato, a settembre perso tutto. Tutto stupido pompaggio. Con l'HIT il discorso è cambiato radicalmente... la massa rda subito più stabile, meno sarcoplasma e più fibrille...
Per lavorare bene in HIT occorre una tecnica ben sopra la media dell'utente palestraro (scordatevi i rimbalzi al petto, gli squat accennati, i ROM ultraridotti....), e occorrono carichi importanti. Fare HIT con 50 kg di panca non ha senso, perché al di là dell'aspetto neurale della forza (che manca nel principiante), manca il carico capace di stressare il muscolo a livello metabolico.
BIsogna saper sentire lavorare i muscoli, padroneggiare i carichi e la tecnica. Da qui si può partire.
Oltre alle metodiche HIT, comunque a voi giovinastri consiglio di lasciar stare le schede in cui si fa qualsiasi cosa possibile. E di concentrarvi su pochi esercizi, anche ad elevato volume, ma pochi movimenti. Questo per ottimizzare il gesto ed imparare la corretta tecnica di esecuzione. Se la panca piana non la sapete fare, il petto non crescerà. MAI.
Klokovizziamo il mondo!
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