Molte volte si è discusso su questo aspetto: mangiare frequentemente o in pochi pasti (2, ad esempio) non comporta nessuna differenza a livello sia ormonale.
Può essere un'opportuna strategia per non sentire la "fame" ma ciò che conta è l'introito calorico finale ed il suo bilancio rispetto al dispendio quotidiano.
E' più un'abitudine che una reale necessità.



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