come avrai notato, vi sono altri video affiancati in cui le esecuzioni delle alzate sono effettuate da donne e con peso non particolarmente rilevante; tuttavia devi considerare che questa è.... la sezione powerlifting, pertanto buona parte dei post sono rivolti e dedicati ai praticanti di una disciplina sportiva dove il carico non è strumentale all'ipertrofia del muscolo, bensì il fine stesso dell'attività.
Pertanto uno squat molto pesante può anche effettivamente rivelarsi di difficile esecuzione ma è pur sempre quanto ti è richiesto in pedana per conseguire l'obiettivo.
Non a caso Leviatano ha intitolato il 3d "vademecum per autovalutare le proprie esecuzioni" sui 3 bigs e non - che so io - "norme basilari di apprendimento" ed ha appunto precisato in premessa che:
"....Vi sono numerose guide su come si eseguono, rovinerei solo il lavoro di IronPaolo a tentare di fare qualcosa di simile, quindi mi limito ad un linea guida per stabilire alcuni punti per i quali si sta eseguendo un'alzata in modo accettabile, un vademecum appunto. Tutti i punti sono facilmente verificabili anche da chi non è seguito e si allena nel proprio garage......"; intendendo proprio riferirsi al fatto che 70kg. di squat, molto probabilmente, chi legge questa sezione è già in grado di eseguirli a dovere ma il problema si pone quando il carico si raddoppia o triplica.
Altrimenti, se il post avesse dovuto avere un diverso valore didattico, diciamo su una fase di apprendimento iniziale o per diversi fini, lo avrebbe dovuto postare in sez. babybuilders.
Per quanto concerne i suggerimenti in esso contenuti, la fonte delle raccomandazioni rivolte alla specialità di squat è tratta appunto dal video di un PL americano, intitolato "so, you think you can squat?".
Tra questi il concetto di spingere verso l'esterno dei piedi è un classico dei tecnici di Pl e consiste nel consigliare, insieme ad uno stance sufficientemente largo dei piedi stessi (non necessariamente ultra wide) e con le punte divergenti, di far pressione, durante la fase di risalita ed all'interno della scarpa, per l'appunto con l'esterno del piede contro la tomaia della scarpa medesima. Utilizzare e concentrarsi mentalmente su tale accorgimento riduce le probabilità che l'atleta, impegnato con pesi ingenti per le sue possibilità, stringa le ginocchia verso l'interno correndo il rischio di infortunarsi e fallendo inevitabilmente l'alzata con carichi limite.
Si tratta di osservazioni che l'atleta e/o il giovane autodidatta appassionato della disciplina, non seguito direttamente da un coach per motivi logistici e personali, può facilmente porre in atto in una homegym, controllandosi con una videocamera o (sia pur molto meno proficuamente) allo specchio.




, pertanto buona parte dei post sono rivolti e dedicati ai praticanti di una disciplina sportiva dove il carico non è strumentale all'ipertrofia del muscolo, bensì il fine stesso dell'attività.


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