assolutamente non c'è alcuna incompatibilità tra FIPL e FIPCF (perlomeno mai ci sarà da parte della FIPL).
Io sono atleta e arbitro FIPL e contemporaneamente istruttore FIPCF.
Per quanto riguarda la spendibilità: è chiaro che potresti non avere alcun titolo e ciononostante lavorare proficuamente in palestra, poichè nella maggior parte dei casi le chiamate in questo settore arrivano per conoscenze personale o presentazioni esterne o per l'essere introdotti da tempo nell'ambiente o anche per risultati sportivi ottenuti aldifuori di diplomi e titoli posseduti.
Pure per quanto riguarda la competenza tecnica, culturale e specifica potresti essere preparatissimo senza aver frequentato alcun corso di quelli regolarizzati dal CONI.
Tuttavia, da un punto di vista strettamente normativo, sono in regola le palestre che si avvalgano di laureati IUSM o di allenatori/istruttori certificati dalle Federazioni Sportive Nazionali CONI alle quali le palestre stesse siano affiliate.
In altri termini, per l'ordinamento statale, in una sala pesi di un'Associazione Sportiva che sia affiliata alla FIPCF per motivi assicurativi, fiscali o anche (raramente) agonistici, sono in regola gli istruttori IUSM o FIPCF.
Alla luce di ciò, il titolo di Allenatore I livello FIPCF è quello che ti garantisce da eventuali ispezioni sotto il profilo lavorativo.
Inoltre, la legge prevede che nei limiti di 7.500 euro l'anno, coloro che prestano la propria opera come istruttori presso una Associazione Sportiva senza fini di lucro (ASD, quasi tutte si classificano in questo modo anche fittiziamente) non sono tenuti a corrispondere tasse su quell' importo, purchè siano appunto regolarmente certificati e regolarmente tesserati per l'anno in corso ad una Federazione CONI per la quale la stessa ASD sia affiliata.
Ecco un ulteriore importante utilizzo (come seconda attività lavorativa) di tale tesserino, che poi è anche il motivo principale per cui in molti lo prendono.
Tutto questo fermo restando che la maggior parte delle palestre (quasi tutti Centri Fitness) cerca delle determinate qualità nell'istruttore che esulano dalle conoscenze sportive agonistiche: cortesia, serietà, disponibilità, capacità di capire e fidelizzare il cliente, affidabilità e puntualità, immagine compatibile con i fini del Centro, entusiasmo da infondere nell'utente.
Se sei capace di mediare tra le richieste ed aspettative di un gestore e le tue inclinazioni, attitudini e passioni sicuramente differenti, probabilmente potrai ottenere delle discrete soddisfazioni proprio nel settore che più ti interessa, conoscendo nuove persone, stando nell'ambiente, allenandoti ed allenando nel tempo libero dalla tua professione principale e, contemporaneamente, realizzando un piccolo ricavo da un settore che comunque, bene o male, avresti in qualche maniera frequentato.
Ciao