il valore matematico dell'IG nn ha molta importanza di per sè
in teoria l'IG da considerare sarebbe una media matematica ma il corpo nn è una calcolatrice, quindi andrebbe considerato il motivo per cui un alimento ha un determinato Indice glicemico

nel caso della pasta l'indice glicemico nn altissimo è imputabile ai tempi di digestione degli amidi.
nel caso di alimenti contenenti fibre o lipidi l'indice glicemico è abbassato dall'impedimento all'assorbimento e allo svuotamento gastrico determinato appunto dalle componenti nn glucidiche (grassi\fibre)

nel 1° caso l'indice glicemico da considerare sarebbe quello maggiore
nel 2° caso andrebbe fatta una media.

ad ogni modo come ti dicevo il corpo nn è un calcolatore, quello che influisce sulle variazioni glicemiche nn è solo l'indice glicemico ma il CARICO glicemico.
2g di carbo anche con ig=100 sono ininfluenti, 200g di carbo ad medio-basso ig comportano un incremento notevole della glicemia con relativa risposta insulinica.

questi discorsi lasciano il tempo che trovano, ne discutiamo solo per il piacere di farlo.