Non ci crederai, caro Dargor, ma quando ho scritto il pezzo sull'overtraining ho pensato a te.
Ognuno di noi è sensibile a quello che ha passato, tu a questa specie di low training e io all'overtraining
C'è però una puntualizzazione fondamentale da fare. Il risultato finale è simile per molti aspetti ma anche estremamente diverso.
Il Low Training di Albanesi è una parte del problema, perchè qui stiamo parlando di frequenza bassa ma allenamenti tirati, cioè l'impegno c'è. Non ci sono risultati ma l'impegno c'è.
La condizione che denoti tu è una specie di "stress da aspettative deluse", sicuramente devastante, ma di fatto non causata dalla fatica sistemica, come l'overtraining.
Il profilo psicologico è simile, ma l'innesco differente. Il risultato è identico mentalmente (delusione, depressione, sensazione di fallimento, mancanza di voglia di allenarsi) ma non fisicamente, perchè un overtraining veramente lo recuperi in mesi e mesi, mentre un low training come si intende in questo 3d non ha di fatto bisogno di recupero.
In entrambi i casi, però, il problema si risolve con due step:
una auto-analisi che porti ad una accettazione dei propri limiti in funzione delle proprie aspettative. Non ci sono cazz.i: volere più di quanto si può avere ha dei limiti, qualsiasi siano le basi genetiche. Questo approccio è generale e aspecifico, valido in tantissime situazioni. Ad esempio, inutile che io voglia diventare un dirigente aziendale se questo presuppone 10 anni di trasferimenti all'estero che io non voglio fare. Sono "limitato" e devo accettare questo limite.
la conoscenza dei mezzi allenanti per comprendere come fare ad ottenere quello che voglio, ma solo DOPO che ho risolto il punto precedente. Questo è un aspetto locale e specifico. Il processo di apprendimento presuppone però di mettere in discussione le proprie certezze. Se questo non accade, puoi leggere quello che vuoi ma tendenzialmente cercherai materiale che conferma le tue tesi. All'inizio è bene, anzi, negare che quello che si pensa sia vero. Perchè così la mente è più libera di assimilare cose diverse.
L'allenamento in palestra ha molte volte un significato simbolico, e va oltre quello che si fa. Nessuno di noi si allena per lavoro o per stare in forma, no? Perciò, c'è dell'altro. Cosa? Ognuno di noi ha la sua risposta o dovrebbe averla.




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