Citazione Originariamente Scritto da Fenix Visualizza Messaggio
beh non so se e come si possa fare...aspettiamo i moderatori...anche se, sinceramente, il mio voleva essere solo un invito all'autoriflessione...invece mi interesserebbe di più il discorso sul CAPIRE o meno determinate scelte...cioè cosa spinge al doping...?quale può essere una motivazione così forte che porta una persona a "soprassedere" agli effetti collaterali del doping? C'è qualcosa di più importante della salute (o vita) stessa in questa scelta o semplicemente un po di menefreghismo tipo "a me tanto non succederà" o incoscenza (nel vero senso del termine, anche se "non essere coscienti" oggi di certe cose mi pare difficile...)? Mah...forse è l'ora tarda che mi fa svarionare o dico cose sensate?
secondo me la scelta va vista almeno sotto due aspetti.
uno e' la societa' o semplicemente cio' che ti sta intorno, amici, il tipo di approccio che si ha alle droghe in genere, si e' spinti a farlo? c'e' una presione esterna? c'e' un canone di figura maschile nella quale tutti dobbiamo rispecchiarci che e' dettata dalla societa'? una sorta di barbie al maschile per intenderci.

il secondo aspetto e' individuale, in pratica non si fanno tutti al mando, ma solo alcuni. se uno e' predisposto a certe cose alla fine le fa. questo non solo nel doping, ma nelle droghe in generale, si sa che l'eroina uccide eppure la gente si fa lo stesso per avere il flash. ad alcuni piace rischiare, andare oltre, esagerare, essere i migliore sempre. e' una malattia. tante ragazze sono anoressiche, e si guardano alla specchio ma non sono mai secche abbastanza. qui e' lo stesso. si guardano allo specchio ma non sono mai abbastanza grossi. sicuramente ci sono altri parametri da tenere sotto controllo, quali l'educazione ricevuta in famiglia, l'educazione ricevuta a scuola, il mobbing (che potrebbe anche essere la scintilla che fa esplodere queso tipo di comportamento), mentre a livello individuale la paura, l'insicurezza, il non essere nessuno, non contare nulla. i fattori sono molto piu' psicologici a livello individuale, e' difficile fare quadri generali...

se volete ci infilo Eriksson qui, lui come Freud diceva che l'uomo attraversa delle crisi durante la vita, ma a differenza di Freud non prende solo il lato sessuale, ma la persona in toto( crisi intesa come processo di maturazone e non in termini negativi come si intende oggi). se una persona non riesce ad oltrepassare una di queste crisi, si possono possono rispecchiare in essa problemi piu' o meno a livello caratteriale, sociale, di comportamento. se uno fallisce in una delle crisi soprattutto nell'infanzia questa persona si portera' dietro le conseguenze per tutta la vita

a livello generale ci sono almeno 4 sfere da prendere in considerazione invece. e tutte agiscono sull'individuo in maniera diversa. la microsfera, la mesosfera, l'esosfera e la macrosfera. secondo Bronfenbrenner siamo condizionati a livello diverso da queste sfere che ci stanno intorno, immaginatevi che la microsfera sia la famiglia, la mesosfera siano gli amici e l'ambiente in cui i cresce, il lavoro dei vostri genitori etc, che l'esosfera sia la comunita' in cui si cresce, i valori, e che la macrosfera sia il contesto socioculturale in cui ci troviamo, lo stato, le sue norme etc.

capite bene che se una persona nasce in Usa o in Italia, o in Pakistan etc etc. avra' delle concezioni diverse sull'argomento.

mi fermo qui altrimenti non smetto piu'... comunque e' una domanda difficile che ha bisogno di spazio....