ciao Somo,Originariamente Scritto da °°sOmOja°°
ti diro' non sono daccordissimo con questa tua interpretazione (e tu mi dirai: e chi se ne frega!...)
Il motivo e' che in realta' il consumo calorico e' legato alla percentuale della frequenza di soglia che stai usando non al coinvolgimento di masse muscolari piu' o meno grandi.
Mi spiego (o almeno ci provo). La differenza fra correre e andare in bici alla stessa frequenza cardiaca non e' rappresentata da un diverso consumo calorico: quello e' identico (ci sono tabelle in giro sull'argomento, ma hanno una affidabilita' ridicola) perche' la misura dell'intensita' del tuo sforzo te la da la frequenza cardiaca nel caso di attivita' aerobiche.
Cosa cambia allora?
Be' in realta' una differenza c'e' ed e' ben precisa. Se il soggetto non e' un principiante assoluto ma e' allenato diciamo in modo analogo in bici e corsa, quello che notera' e' che per raggiungere la medesima frequenza cardiaca occorre meno fatica correndo che pedalando.
Perche'?
Proprio per il motivo che esponevi tu, cioe' coinvolgendo piu' muscoli la corsa fa salire piu' facilmente il battito, ma dal punto di vista calorico non c'e' differenza se la frequenza assoluta e' la stessa.
Diciamo che passando dalla bici, alla corsa e poi alle attivita' con "scivolamento" (sci di fondo) diventa sempre piu' facile incrementare la frequenza cardiaca proprio per il maggior coinvolgimento di muscoli stabilizzatori.
Ma il consumo calorico e' legato alla frequenza, non a quanto facilmente questa sale.
Naturalmente se parliamo di un principiante nella pratica aerobica, il cuore gli salira' molto senza grande sforzo in qualsiasi attivita' aerobica. Ma arrivato ad un certo livello comincera' a notare la differenza.



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