Non preoccuparti; al giorno d'oggi, non esiste nemmeno UNA singola prova epidemiologica che suggerisca la trasmissione dell'infezione derivante dal consumo di uova o derivati delle uova. Questo per un motivo molto semplice (nonostante in tv non ne sia stato fatto cenno), ovvero che gli esemplari malati sia uccelli galline ecc una volta contratto il virus NON producono più uova. Se eventualmente era già presente un uovo in maturazione al momento della contrazione del virus, il rischio sarà derivato solamente dall'eventuale presenza di escrementi (potenzialmente infettivi) sulla superficie dell'uovo...la trasmissione del virus avviene (o meglio, di tutti i casi registrati è sempre avvenuta) solamente tramite la manipolazione e macellazione di pollame vivo infetto.Originariamente Scritto da giakk80
(Hanno costretto TUTTO il personale dell'ospedale, dagli oncologi agli infermieri passando anche x i lavavetri credo, a presenziare a due conferenze informative in proposito tenute da un docente universitario di virologia esterno all'istituto...x questo ho sciorinato la pappardella di cui sopra, almeno a qualcosa è servito asd)




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