Non è facile rilevare il superallenamento con gli esami classici del sangue, a meno di avere alcuni parametri completamente sballati o fuori range.
Poi c'è da aggiungere che il superallenamento ha dei gradi e non è semplice interpretare i valori ematici per definire tali gradi.
Ci sono test che non sono alla portata di tutti e si effettuano con apparecchiature particolari.
I classici test ematici possono aiutarci a definire il danno muscolare, l'eventuale recupero o meno dall'allenamento, il sovraccarico di alcuni organi o una condizione generale di affaticamento, eventuali squilibri ormonali, ma ciò che manca è il continuus temporale di tali dati e la mancanza di una monitorizzazione del SNC/SNP.
Le analisi del sangue possono solo aiutarci a vedere se siamo in salute.
Alcuni parametri possono essere utili per avere un quadro più preciso, ma ripeto riuscire ad interpretare alcuni dati che possono essere influenzati da più cause non è facile.
In generale un buon modo di verificare uno stato di superallenamento è il test di ragland.
Consiste semplicemente nel misurare la pressione da sdraiati e immediatamente in piedi.
Se si ha una caduta delle pressione sistolica di 10 punti ciò indica problemi surrenalici.
Dato che la scala va da 1 a 10, si può anche quantificare (in modo non preciso ovviamente) il grado di superallenamento (ormonale).
Aggiungo che le vere misurazioni sono effettuate con altro.




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