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  • 2 Post By Tonymusante
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  • 4 Post By Tonymusante

Discussione: Western European Championships 2016

  1. #1
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    Predefinito Western European Championships 2016



    L'Italia ha ricevuto il privilegio, per la seconda volta nello spazio di 2 soli anni, di organizzare in quel di Borgaro Torinese (TO) l'edizione 2016 della WEC, competizione riservata alle nazionali di powerlifting rappresentanti dei Paesi dell'Europa Occidentale.
    La gara avrà luogo a partire da giovedì 8 settembre e si concluderà sabato 10 settembre.
    La novità di questa edizione è rappresentata dall'istituzione della WEC Classic a fianco di quella equipped, cosicché la manifestazione di cui trattasi sarà la prima, a livello internazionale IPF/EPF, in cui le modalità raw e geared convivranno con gare distinte all'interno di un medesimo evento.
    Ogni Nazione partecipante ha diritto ha schierare fino a 6 uomini e 6 donne per ciascuna tipologia di gara tranne l'Italia che, in quanto Paese Organizzatore, avrebbe potuto avvalersi della facoltà di schierare due rappresentative (A e B) sia per il settore maschile che femminile, tanto nella gara classic come in quella attrezzata.
    Gli atleti saranno distribuiti nelle categorie di peso ufficiale e concorreranno ciascuno alle rispettive classifiche individuali, mentre la classifica a squadre sarà calcolata sula base dei 4 migliori risultati di ciascuna Rappresentativa.

    Nello specifico, il team Italia sarà composto da 12 uomini e 8 donne nella gara equipped (due squadre rispettivamente di 6 atleti per gli uomini e 4 per le donne), mentre sperimentalmente manderà in pedana 6 uomini e 4 donne (originariamente 5 convocate) nella competizione raw.

    A partire dalle ore 10.00 di giovedì 8 c.m. potrete seguire la diretta streaming sui canali youtube o tramite i siti ufficiali EPF e FIPL.
    Forza Italia


    Western European Powerlifting Championships, 8 ? 10 September 2016 - European Powerlifting Federation
    A JJPower e Orepex piace questo messaggio.
    ...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...

  2. #2
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    Il commento del Presidente FIPL, Rossi, riguardo alla WEC conclusasi sabato scorso


    http://www.powerliftingitalia-fipl.i...WEC%202016.pdf
    A MrDoc e LaFran piace questo messaggio.
    ...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...

  3. #3
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    Chi si copre, chi si scalda e chi scopre l’acqua calda




    Siamo di nuovo a Borgaro Torinese, come già 2 anni fa, proprio in occasione della WEC 2014 e dei successivi Assoluti di panca.
    La WEC, come ho più volte ricordato, è una gara che vede la presenza quasi costante dei T-boys; in particolare, nei 7 anni di storia della nostra ancor giovane squadra, abbiamo preso parte a 5 edizioni dei Western European Championships (ad una, nel 2012, rinunciammo benché convocati) e questa è la 4^ volta consecutiva che vi partecipo, la 5^ in 6 anni. Nel 2011 aveva iniziato Powerlilly, vincendo in quell’occasione, poi Powerchef partecipò nel 2013 e 2014, quindi la vittoria di Powerthay lo scorso anno ma questa era la prima volta che accompagnavo due atleti insieme, che gareggiavano nella stessa giornata di giovedì 8 settembre: Silvia alias Powerweight e Claudio aka Poweraw.
    Silvia proviene dal weightlifting e l’ho conosciuta un anno fa al Center Line, quando decidemmo di preparare un criterium regionale di panca della FIPE; all’epoca la ragazza alzava 53kg. e subito dopo ha partecipato al criterium FIPE nazionale, a cui si era qualificata ed al classico trofeo FIBAt di bench press che organizzo annualmente in autunno proprio nella palestra sopra menzionata. A dicembre l’esordio FIPL con il Classic di panca, che le fruttò la medaglia d’argento di categoria -52kg. ed il record junior con kg. 57.5, proprio nell’ultima occasione in cui ciò era possibile.
    Con l’inizio del 2016 le propongo di allargare i suoi confini all’intero powerlifting e così partecipa al Fibat di stacco di febbraio ed un mese dopo ai Campionati raw FIPL di specialità, dove ottiene un bronzo con 112.5kg.
    In quelle occasioni mi rendo conto che il convenzionale, con cui aveva staccato fino ad allora, non le si addice e, dopo iniziali ritrosie, passiamo al sumo. Contemporaneamente inizia ad allenare il back squat, che le appare ben diverso dal movimento frontale che utilizzava in pesistica.
    Sembra una battaglia dura e molto lunga ma Powerweight apprende subito e brucia le tappe: a giugno nel Campionato Italiano Classic è seconda nella -52kg. con 100/60/127.5 ed il risultato in termini di chili, punteggio e posizioni le fa guadagnare un’impensata chiamata in azzurro per la prima edizione della WEC Classic.
    I mesi estivi sono da dedicare all’allenamento per presentarsi in forma adeguata il giorno fatidico e Silvia non perde un colpo: puntuale, meticolosa e tenace riesce a seguire il programma previsto, non senza difficoltà, persino durante un tour negli USA programmato da tempo.
    L’esordio in nazionale è arrivato: la panca è salita a 65kg., 2^ prestazione raw di sempre nella -52 femminile in gare ufficiali FIPL; lo stacco si staglia su 132.5kg. con un incremento di 20 chili in 3 mesi e mezzo; solo lo squat, unica alzata in cui fallisce una prova e dove dovremo correggere qualcosa, resta fermo a 100kg. Al termine della gara sale sul podio, aggiudicandosi una medaglia di bronzo internazionale ad un anno dai primi rudimenti di powerlifting ed a poco più di 8 mesi da una preparazione estesa alle 3 alzate, togliendosi pure la soddisfazione di una wilks pari a 374,64 superiore di oltre 10 punti a quella di giugno e che costituisce il punteggio più alto tra tutte le azzurre impegnate nella WEC Classic.



    Un cammino simile è quello percorso da Poweraw.
    Claudio ha iniziato la sua avventura nel pl nel 2014 e fino al giugno dello scorso anno si barcamena in posizioni di media e medio alta classifica, senza acuti degni di rilievo.
    La svolta avviene quest’anno. Nel 2016, dopo il trofeo FIBAt di stacco in cui vince l’assoluto, partecipa ai Campionati di stacco FIPL, in assetto raw, conquistando il 2° posto e sfiorando nella -74kg. un record italiano che detiene forse per meno di un minuto, in un’appassionante sfida con i migliori specialisti della categoria.
    L’appuntamento col record, tuttavia, è solo rimandato. Il Classic di giugno è il suo autentico exploit: 200kg. di squat, 17,5 più della stessa gara l’anno prima, 120kg. di bench press (il suo punto debole) ma soprattutto 255.5kg. nel deadlift che al peso di 72kg., oltre a costituire il nuovo record italiano, rappresenta la seconda wilks di stacco tra tutti gli atleti partecipanti.
    La convocazione in azzurro giunge così anche per lui quasi inattesa; in realtà si tratterebbe di una convocazione come riserva ma alcuni sviluppi successivi ed in particolare una rinuncia gli aprono la strada verso l’esordio in nazionale. Allorché la notizia ci viene comunicata, Claudio quasi non ci sperava più, rinvia le ferie e proroga una preparazione che praticamente non gli ha mai consentito una settimana di pausa in questa stagione, per il repentino succedersi degli eventi e delle occasioni.
    Forse giungiamo all’appuntamento clou leggermente scarichi di testa prima che di fisico e le prestazioni non rispondono appieno alle attese; lo squat tutto sommato è invariato ma nella panca perdiamo qualcosa e nello stacco toglie la spina prima del tempo; i 560 kg. di totale gli permettono comunque di salire sul podio dinanzi all’avversario inglese, cosa che dovrebbe comunque essere più che sufficiente.
    La sorpresa positiva, tuttavia, è ancora in serbo e non poteva che provenire dal deadlift, l’alzata di cui è specialista. L’assalto ad un nuovo record italiano non è infatti riuscito, eppure nessuno fa meglio di lui; cosicché Poweraw, con 245kg., si vede in ogni caso attribuire, a degno corollario di una stagione agonistica esemplare, il nuovo record WEC nello stacco da terra in categoria -74kg.



    La spedizione insomma può ben definirsi fruttifera e la trasferta è stata piacevole; bello l’albergo a 4 stelle sede della squadra italiana, comodo l’arrivo a Caselle Torinese ed il trasferimento al Palazzetto di Borgaro, al solito impeccabile l’organizzazione FIPL a partire dai vertici fino a tutti i componenti dello staff, efficace come sempre l’assistenza coordinata da Nadotti, professionale il tavolo dello speaker e dei referti come ci si aspettava; giuste, omogenee ed attente le terne arbitrali all’opera.
    A questo proposito, ancora una volta, ho avuto modo di verificare come non corrispondano a realtà la presunta eccessiva pignoleria e severità degli arbitri italiani rispetto a terne estere più permissive o, a prospettiva capovolta, un’eventuale superficialità di giudici internazionali rapportata alle interpretazioni delle nostre terne. Partecipando ormai da tempo a diverse manifestazioni internazionali ogni anno, posso tranquillamente assicurare che trattasi di banalità su cui fondare dibattiti risibili sul web ed in gruppi di amanti della polemica spicciola, perlopiù montate ad arte da parte di chi è rimasto scottato per lacune proprie ed è alla ricerca di giustificazioni pretestuose cui appigliarsi.
    Di fatto gli arbitri, in quanto esseri umani, giudicano bene o sbagliano in Italia come all’estero in egual misura, senza differenze di interpretazioni o subdole macchinazioni paventate.
    Tra gli esempi pratici che mi hanno coinvolto in questa stagione, posso citare l’esempio di Roberta, che nello squat ha visto annullata per mancato affondo (2 su 3) la terza prova agli Europei open, proprio guarda caso come le era accaduto agli Assoluti appena un mese prima; allo stesso modo, in questa WEC, Silvia ha avuto un cartello rosso nella seconda prova giudicata valida, mentre nella gara femminile equipped c’è chi ha rischiato di uscire salvandosi poi nell’ultima alzata. In tutti questi casi avevamo a che fare con terne internazionali, a quanto pare ben poco condiscendenti e che utilizzavano un equanime metro di giudizio.
    Resta d’altronde innegabile la professionalità e l’esperienza degli arbitri italiani, il cui modus operandi spesso può risultare d’aiuto proprio verso quegli atleti che incorrono in infrazioni, quasi fosse una linea guida per le competizioni successive, laddove si sforzino di far tesoro degli errori contestati. Non a caso, in questa edizione della WEC si è potuto apprezzare il miglioramento tecnico di alcuni atleti che in passato erano incappati in alzate ritenute non valide per errori regolamentari e che evidentemente hanno cercato di colmare tali lacune, non limitandosi peraltro in detto cammino evolutivo solo all’aspetto squisitamente tecnico.
    Tra tecnici ed addetti ai lavori abbiamo infatti avuto modo di constatare come persino a livello strategico siano state recepite talune logiche che in realtà dovrebbero rappresentare nulla più che la scoperta dell’acqua calda: cosicché si sono visti atleti, solitamente sicuri e quasi boriosi nelle esternazioni dialettiche di pretattica, abbassare di fatto di ben 15kg. le proprie entrate rispetto al contest precedente in quella che costituisce la loro alzata più incerta ed a rischio, per proseguire poi con seconde prove pur esse inferiori agli ingressi di poco tempo prima e tentare infine - come del resto si conviene - le conclusioni più ardite solo nelle ultime prove.
    Se dunque è necessario da parte di un corpo arbitrale esporsi a temporanei ironie e dileggi per verificare in un secondo momento come l’auspicata adozione di opportuni, saggi e sempre validi criteri di conduzione della gara sia perlomeno valso a maturare una crescita tecnica e strategica complessiva, ben venga e sia accetto detto sacrificio per il futuro dell’intero movimento.



    Così - in un vortice di pensieri e parole che, con un gioco enigmistico di aggiunta e scarto della consonante, da origine al titolo di questo resoconto - tornano alla mente i consigli preziosi che mi elargiva sollecito il mio antico maestro quando, prima di ogni gara, era solito suggerire: “ all’inizio, resta coperto”.
    Ed è per tal motivo che io da allora, anche d’estate, mi presento alle gare con le mutande di lana!
    Ultima modifica di Tonymusante; 22-09-2016 alle 09:46 AM
    Morgante, LaFran, MrDoc and 1 others like this.
    ...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...

  4. #4
    L'avatar di Morgante
    Morgante non  è collegato Mr Universo
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    Bellissimo resoconto. Grazie davvero!

  5. #5
    L'avatar di MrDoc
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    Alleni dei grandi atleti!
    Buon Allenamento!
    Doc

    C'è così tanto da fare e così poco tempo per farlo

  6. #6
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    Grazie ragazzi
    ...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...

 

 

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