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  • 2 Post By the77joker

Discussione: Consigli teorici per lo squat

  1. #1
    Leny non  è collegato Principiante
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    Predefinito Consigli teorici per lo squat



    Ciao a tutti, dopo avervi chiesto consigli sullo stacco regular (che è molto migliorato, anche se ovviamente c'è ancora lavoro da fare), adesso vi chiedo qualche dritta per lo squat.
    Dopo una serie di misurazioni, anche se già ad occhio lo avevo intuito, sono un soggetto longilineo (ma di statura bassa, sono alta 159 cm), quindi con gambe lunghe in proporzione al tronco e inoltre ho i femorali più lunghi delle tibie. Penso che questo sia il motivo principale per cui mi trovo meglio con una stance dei piedi più larga nello squat. Inoltre ho una mobilità di caviglia così così, o meglio, una caviglia è abbastanza mobile, mentre la destra è più rigida (mai avuto incidenti, è solo più sfigatella di natura), quindi se provo a tenere le gambe più strette mi si alzano subito i talloni in accasciata.
    Detto ciò, ad un soggetto con queste caratteristiche fisiche, che suggerimenti dareste per migliorare la profondità nello squat? Le anche mi sembrano sufficientemente mobili, ma non riesco sempre a scendere sotto il parallelo. A corpo libero o con un carico leggero, per esempio 40 kg (ne peso 55 io) riesco ad arrivare di poco sotto al parallelo (quindi non un deep squat), ma già con i 50 kg se scendo più giù poi non riesco a risalire bene o perdo l'equilibrio buttando il peso sulle punte dei piedi.
    Inoltre, ho notato che a corpo libero per fare un'accosciata profonda e col busto non troppo inclinato in avanti, devo reggermi a qualcosa anche con un solo dito, ma se tolgo via il dito dall'appoggio ecco che rotolo all'indietro come una tartaruga o mi piego in avanti col busto per non cadere e tutto ciò ovviamente avviene anche col bilanciere.
    Quindi, ricapitolando, i problemi principali sono:
    -una caviglia meno mobile dell'altra
    -tendenza a piegare il busto in avanti
    -tendenza a gettare il peso sulla punta dei piedi
    -discesa poco profonda alzando il carico
    -femori lunghi (non credo siano un vero problema in realtà se si sceglie la giusta stance dei piedi).
    Ovviamente tutte queste cose mi portano a non sentir lavorare quasi per niente i glutei 😅 Sento solo i quadricipiti, che comunque è una cosa che apprezzo perché mi piacciono le cosce grosse e se crescessero ne sarei felice.
    Se avete video da mostrarmi o qualunque altra fonte da cui documentarmi e osservare gente con problemi e caratteristiche simili ai miei fare squat, sono ben lieta di visionare tutto!

  2. #2
    L'avatar di the77joker
    the77joker non  è collegato Dorian Yates
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    Devi fare dei video
    A PistolPete e MrDoc piace questo messaggio.
    "la via più efficace per apparire forti è essere forti. E che quando sei forte, non ha nessuna importanza se non lo sembri, perché lo sei."
    Perdij

  3. #3
    PistolPete non  è collegato Mr Olympia
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    Ti posso dire cosa ha aiutato me a rompere il parallelo a corpo libero.
    Innanzitutto fregatene delle misure antropometriche, fregatene del carico e trova il tuo setting personale migliore. Come fai? Tentativi su tentativi. Inutile aggiungere carico se le fondamenta non sono forti, si crolla.
    Prendi questi suggerimenti con le pinze, non sono niente, parlo per esperienza col mio corpo. Quindi posso dire anche delle enormi cazzate, attendi chi ne sa più di me. Inizia a corpo libero o con un carico che gestisci bene, mettiti un punto di riferimento da toccare con il sedere che all'inizio può essere anche sopra il parallelo. Con l'andare del tempo e man mano che prendi confidenza abbassa il riferimento di qualche cm fino ad arrivare sotto. Non lo farai in 2 giorni, purtroppo come in tutte le cose bisogna essere portati, io per dirti con 25 kg di manubri a rompere il parallelo ci ho messo un anno. Per la mobilità articolare devi fare stretching propedeutico, trovi esempi sul project invictus. Almeno mezz'ora 3 volte a settimana. Inoltre, la ripetizione del gesto è fondamentale, quindi ti deve venire la nausea a forza di squattare. Io partivo che ero un pezzo di legno, dopo 2 anni ho squattato ieri più di 70kg sotto il parallelo. Niente di che, ma per me significa essere progredito. Che significa? Che il lavoro, con tutti i limiti che abbiamo, alla lunga paga.
    Non demordere.
    Per quanto riguarda tutte le domande tecniche che fai ti risponderá chi ne sa di più.
    Per i video, oltre a quelli dei pro su Youtube, fatti un giro sui diari nel forum di chi si allena. Non sto a farti i nomi, uno squat buono lo riconosci lontano un miglio.
    Io posso aggiungere di essere decisa, stacchi, 2 passi, compatta, respirazione, apnea, giù come se fossi su una turca usando più che puoi la catena cinetica posteriore, in risalita devi pensare di buttare le ginocchia all'esterno, strizzare i glutei, venire su di spalle ed usare femorali e quadricipiti. Arrivata, espiri.
    Riprenditi e tenta di correggere un errore alla volta.
    Piu facile a leggerlo che metterlo in pratica, io sono niente e ho uno squat ridicolo, ma si migliora pian piano allenamento su allenamento. Tutti, al proprio livello, se si impegnano e seguono i consigli lo faranno.

    Ps quoto Joker, puoi scrivere anche il tuo codice fiscale, ma nulla parla come un video . Ma posso capire la ritrosia...

    Inviato dal mio SM-J510FN utilizzando Tapatalk
    Ultima modifica di PistolPete; 31-07-2021 alle 01:21 PM

  4. #4
    andrew881 non  è collegato Mr Italia
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    parlo da principiante/intermedio, io ho lo stesso problema, non riesco a scendere sotto il parallelo neanche a corpo libero, suppongo di avere una mobilità molto scarsa. Dicono che lo squat dovrebbe essere una posizione "naturale", purtroppo per me non lo è per niente, mi trovo quasi meglio con 100 kg sopra che a corpo libero. Se scendo troppo o mi ribalto o alzo i talloni. Se ci fossero esercizi non troppo lunghi e complessi, mi farebbe piacere sentirli. Il mio problema è che ho sempre evitato di fare lo stretching dopo se non 1 minuto, ho consolidato questa abitudine per cui ora quando finisco i pesi sento che "ho già dato". Per ora ho comprato uno di quei cuscinetti foam roller che consigliano, magari non farà miracoli ma perchè no.

  5. #5
    PistolPete non  è collegato Mr Olympia
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    Stretching, mobilità articolare, tanto box squat con poco peso. Se non arrivi subito al parallelo stai anche più alto, man mano che prendi confidenza abbassi il box.
    Poi dipende anche come vuoi intendere l'allenamento, (non vorrei scrivere un'eresia per i tanti PL presenti) ma rompere il parallelo è un codice per definire un'alzata valida nel powerlifting. Se vuoi curare la tecnica devi cercare di farlo, ma a seconda del contesto, dei tuoi obiettivi e perché no anche della tua conformazione fisica non è che deve diventare per forza un dogma. Almeno al parallelo, questo si.
    I crismi dicono di romperlo, ma se non fai uno squat di 3 cm ed arrivi al parallelo, dipende anche dal motivo per cui ti alleni.
    Anche se, solitamente, più ROM si ha, più risposta ipertrofica avremo.

  6. #6
    andrew881 non  è collegato Mr Italia
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    io ho sempre sentito la regola del "almeno al parallelo", non di romperlo per forza, questo parlando dello squat come esercizio per l'ipertrofia. Ricordo anche un video di uno specialista che citava studi ed articoli di settore che mi pare dicessero che in sostanza andava bene arrivare al parallelo, poi sotto era un po' meglio ma non c'era tutta questa differenza nella risposta ipertrofica.

    Per quanto riguarda gli esercizi per la mobilità della caviglia ho trovato questo video https://www.youtube.com/watch?v=U3HlEF_E9fo&t=390s minuto 3:50

    Poco dopo parla anche del fatto che se non si ha una buona mobilità della caviglia è meglio non forzarsi ad andare sotto il parallelo a tutti i costi!

    Altro video interessante che spiega come la profondità dello squat sia in parte determinata dalla genetica, che ci porta ad avere una ossatura diversa: https://www.youtube.com/watch?v=7FF6VLej_bY

    IN sostanza basta fare la prova che fa al minuto 6 per capire se puoi effettivamente andare a fondo con lo squat o meno, e se non puoi, consiglia di usare la posizione con i piedi più allargati per sopperire allo "svantaggio genetico"
    Ultima modifica di andrew881; 10-08-2021 alle 03:19 AM

  7. #7
    PistolPete non  è collegato Mr Olympia
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    Citazione Originariamente Scritto da andrew881 Visualizza Messaggio
    io ho sempre sentito la regola del "almeno al parallelo", non di romperlo per forza, questo parlando dello squat come esercizio per l'ipertrofia. Ricordo anche un video di uno specialista che citava studi ed articoli di settore che mi pare dicessero che in sostanza andava bene arrivare al parallelo, poi sotto era un po' meglio ma non c'era tutta questa differenza nella risposta ipertrofica.

    Per quanto riguarda gli esercizi per la mobilità della caviglia ho trovato questo video https://www.youtube.com/watch?v=U3HlEF_E9fo&t=390s minuto 3:50

    Poco dopo parla anche del fatto che se non si ha una buona mobilità della caviglia è meglio non forzarsi ad andare sotto il parallelo a tutti i costi!

    Altro video interessante che spiega come la profondità dello squat sia in parte determinata dalla genetica, che ci porta ad avere una ossatura diversa: https://www.youtube.com/watch?v=7FF6VLej_bY

    IN sostanza basta fare la prova che fa al minuto 6 per capire se puoi effettivamente andare a fondo con lo squat o meno, e se non puoi, consiglia di usare la posizione con i piedi più allargati per sopperire allo "svantaggio genetico"
    Ti mando un pm appena posso per lo stretching.
    I video li avevo visti!

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Siamo nati nel 1999 sul Freeweb. Abbiamo avuto alti e bassi, ma come recita il motto No Pain, No Gain, ci siamo sempre rialzati. Abbiamo collaborato con quella che al tempo era superEva del gruppo Dada Spa con le nostre Guide al Bodybuilding e al Fitness, abbiamo avuto collaborazioni internazionali, ad esempio con la reginetta dell’Olympia Monica Brant, siamo stati uno dei primi forum italiani dedicati al bodybuilding , abbiamo inaugurato la fiera èFitness con gli amici Luigi Colbax e Vania Villa e molto altro . . . parafrasando un celebre motto . . . di ghisa sotto i ponti ne è passata! ma siamo ancora qui e ci resteremo per molto tempo ancora. Grazie per aver scelto BBHomePage.com
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