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Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: trasformare la qualità delle fibre muscolari

  1. #1
    luxor79 non  è collegato Banned
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    Predefinito trasformare la qualità delle fibre muscolari



    ho sempre sentito dire che le fibre veloci se adeguatamente allenate si possono trasformare in fibre lente mentre il meccanismo inverso è + difficile.
    Dal punto di vista fisiologico però come avviene questo cambiamento?
    è soprattutto avviene davvero questa trasformazione? alcuni principi fisiologici parrebbero metterlo in discussione. Ringrazio chiunque saprà darmi notizie in merito. ciao

  2. #2
    L'avatar di Sajan
    Sajan non  è collegato Master Olympia
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    Si e no. Esistono diverse tipi di fibre, bianche, rosse ed intermedie. Le fibre bianche sono quella a contrazione rapida ed hanno il vantaggio di essere facilmente ipertrofizzabili, si intende che alla base cmq ci sia un allenamento ed una dieta programmata, e quindi si sarà avvantaggiati in presenza di tale fibre. Sono fibre esplosive, ma hanno lo svantaggio di essere di "breve durata" perdonami l'espressione, per cui ad esempio se le tue gambe avessero in prevalenza queste, potresti avere una grande forza e resistenza ma per un breve lasso di tempo, quindi orientato ad allenamenti con un basso range di ripetzioni, o per parlare di altri sport, come un centometrista. Quelle rosse a contrazione lenta, hanno una maggiore resistenza, maratoneta.... quindi detto meglio, le fibre muscolari sono differenziate da un componente della miosina in tre varietà isomorfe:

    · le fibre di tipo I (o STF, slow twitch, o fibre rosse, o fibre resistenti, o fibre a contrazione lenta),
    · le fibre di tipo IIa e IIx (o FTF, fast twitch, o fibre bianche, o fibre veloci, o fibre a contrazione veloce).

    Le fibre II dette bianche sono in grado di accorciarsi a una velocità elevata e sono in grado di produrre maggiore forza esplosiva rispetto a quelle di tipo I.
    Le fibre I dette rosse sono invece dotate di minore velocità e minore forza, ma hanno una più alta resistenza.

    Le fibre intermedie hanno delle caratteristiche comuni. ora la tipologia delle stesse deriva per genetica e non possiamo cambiarla. Tuttavia si è visto che in età giovanile, molto giovanile, in risposta a determinati stimoli può avvenire una transazione.....la conversione fra i tipi I e II non è ancora chiara e anche la dove sia stata dimostrata appare piuttosto rara....fatto sta che comunque, credo che tu non sia un bambino, la cosa possa essere se non impossibile...quasi...
    Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.
    - Albert Einstein -

  3. #3
    luxor79 non  è collegato Banned
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    Predefinito re

    grazie per la risposta, mi pare infatti che la qualità delle fibre dipenda anche dal loro tipo di innervazione oltre che dal tipo di miosina e quindi non mi era chiaro come queste caratteristiche potessero variare in funzione dell'allenamento. In base a cosa in età giovanile queste possono essere variate? non lo chiedo per interesse personale ma solo per conoscenza generale e non riferito per forza al BB ma anche alle altre discipline. Al di là della conversione comunque facendo un allenamento di resistenza che variazioni ci possono essere nella fibra muscolare? ad esempio i vari enzimi possono variare nelle loro proporzioni fra glicolitici e aerobici? insomma con un allenamento di resistenza io corro davvero il rischio di rovinare il mio corredo di fibre veloci come sostengono alcuni o sono solo luoghi comuni?
    grazie e scusa se faccio tante domande.

  4. #4
    fabio83 non  è collegato Mr Italia
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    Citazione Originariamente Scritto da luxor79
    grazie per la risposta, mi pare infatti che la qualità delle fibre dipenda anche dal loro tipo di innervazione oltre che dal tipo di miosina
    La qualità delle fibre dipende dal fatto che le fibre veloci hanno pochi mitocondri e che ricavano E per via anaerobica (per glicolisi),quelle lente invece hanno una barca di mitocondri e quindi usano il Ciclo di Krebs.Quelle intermedie possono usare entrambi i sistemi,e a quanto ne so sono queste le fibre che possono modificarsi in un senso o nell'altro e,a quanto dice la mia prof di neurologia che ha visto qualche biopsia,anche in maniera piuttosto rilevante.Che poi possa avvenire solo in età giovanile..boh!

  5. #5
    L'avatar di weboy
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    Fiber-type-specific and activity-regulated gene expression in fast skeletal muscle
    Who: Dr. Ken Hastings
    Where: McGill University
    How: $106, 737 per year for 3 years



    The Basic Biology of Fast and Slow

    Before neuromuscular disease can be fully understood, we must understand the basic biology of muscle. Part of this fascinating and complex science involves how muscle fibres develop into their two separate varieties: fast and slow.


    Many people are surprised to learn that muscle cells come in fast and slow varieties, says Dr. Ken Hastings, a molecular biologist and member of the Neuromuscular Group of the Montreal Neurological Institute of McGill University. Dr. Hastings is investigating the molecular events that determine muscle fibre-type.

    "Muscle fibre-type is an important aspect of muscle function," he explains. "These different cell types are physically specialized for different roles. Fast and slow are relative terms based on the rate of contraction once the muscle cell (fibre) is activated."

    While evidence shows that the initial fibre-type is somewhat genetically pre-determined, fibre-type is also function-related; the electrical influence of the motor neuron affects the fibre-type of the muscle cells it controls. Muscle cells that are used a lot become slow and those that are not become fast.

    In the end, the cell type depends on which proteins the cell manufactures, which depends on which genes it expresses. "So fibre-type is a question of regulated gene expression," says Dr. Hastings.

    "The idea of gene families that are differently expressed in different muscle fibres is the heart of what I am studying. How is it that two different muscle fibres, one beside the other, decide to use different members of gene families?"

    To decipher fibre-type specific gene regulation, Dr. Hastings studies a gene called the Troponin I fast gene. Troponin can be either fast- or slow-specific, and is the protein involved in regulating muscle contraction. In fact, troponin is needed for muscle to relax. And troponin is the control switch for myacin, the molecular 'motor' of muscle contraction that ultimately determines whether the fibre becomes fast or slow.

    Whether a given gene is expressed in a cell is a function of specific DNA sequences called cis-regulatory elements. "Our goal is to find the cis-regulatory elements in the Troponin I fast gene that make it fast fibre-specific," says Dr. Hastings.

    Understanding fibre-type's role in muscle function is important to neuromuscular research, says Dr. Hastings, if we want to be able to control muscle regeneration effectively, or, "if we want to maximize the function of residual muscle in the case of disease, it might be beneficial if we could manipulate the fibre-type."

    And, he adds, what we learn about how genes work in muscle could be very important in gene therapy. "Right now in gene therapy, the cis-elements are very non-specific, but it may be useful to have more control over the genes.

    "If we can identify the cis-elements that control fibre-type specificity, we are going to get somewhere."

    http://www.mdac.ca/english/profiles/...2_hastings.htm

  6. #6
    L'avatar di weboy
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    le fibre muscolari
    Il motore muscolare assolve tutti i compiti di movimento per mezzo di cellule specializzate contrattili che costituiscono i vari tipi di fibre muscolari. Vi sono fibre muscolari lisce, quelle dei muscoli involontari, ad esempio i muscoli dell'intestino, delle pareti arteriose ecc. Esistono fibre muscolari striate, tra le quali quelle del muscolo cardiaco e quelle dei muscoli dello scheletro. Le fibre muscolari scheletriche sono ulteriormente specializzate in relazione alle diverse necessità di movimento del corpo, i muscoli stabilizzatori o muscoli posturali, che stabilizzano ed equilibrano la posizione del corpo, necessitano di mantenere contrazioni di bassa intensità per periodi prolungati di tempo. I distretti muscolari che invece intervengono negli spostamenti degli arti sono sollecitati per brevi periodi di tempo e per lavori d'intensità elevata. Queste diverse specializzazioni si riflettono in una diversa composizione di questi gruppi motori a livello di fibre contrattili. Esistono muscoli rossi, lenti e resistenti e muscoli "bianchi", veloci, forti e poco resistenti. Questi muscoli sono costituiti rispettivamente da fibre rosse a contrazione lenta e fibre bianche a contrazione veloce. Le fibre possono essere distinte, oltre che per il loro aspetto, condizionato dal contenuto sarcoplastico di mioglobina, bianche e rosse; anche per le loro caratteristiche contrattili come slow twich (St), lente e fast twich (Ft), veloci. Le rosse sono lente e le bianche sono veloci, con riferimento alla velocità di contrazione e non alla velocità di movimento. Una distensione su panca con un carico massimale sarà eseguita con movimento lento e le fibre stimolate saranno le Ft, a veloce contrazione.
    La scissione dell' ATP è svolta dalla testa molecolare della miosina. Il tipo di miosina posseduto dalle cellule condiziona la velocità dell' ATPasi, scissione dell'ATP. Esistono sette tipi diversi di miosine, distribuite in maniera diversa nei vari tipi di fibre. In relazione all'attività di scissione dell' ATP, possono essere distinte in fibre di tipo 1, corrispondenti alle fibre lente, rosse e fibre del tipo 2, rapide o bianche. In relazione al potenziale ossidativo le fibre di tipo 2 sono distinte in:

    2 A, con elevato potenziale ossidativo
    2 B, con basso potenziale ossidativo
    2C, fibre intermedie tra 1 e 2.
    I mitocondri sono organelli intracellulari, la cui funzione è quella di produrre ATP attraverso l'ossidazione delle catene idrocarboniose, provenienti da principi alimentari mediante l'ossigeno atmosferico. I mitocondri sono la sede del metabolismo aerobico. Le fibre rosse, lente, sono ricchissime di mitocondri e d'enzimi mitocondriali del ciclo di Krebs e della catena respiratoria. Le fibre bianche, veloci sono invece relativamente povere di motocondri. Tra le fibre di tipo 2, quelle a più alto potenziale ossidativo (2A), sono ricchissime di mitocondri, mentre quelle a basso potenziale ossidativo (2 B) presentano mitrocondri a concentrazione rarefatta.
    La glicolisi è l'insieme dei processi enzimatici che porta alla demolizione del glucosio. L'insieme dei processi che si svolge nella frazione solubile delle fibre muscolari, vale a dire al di fuori dei mitocondri, costituisce la glicolisi anaerobica ed è responsabile della produzione d'acido lattico in condizioni d'anaerobiosi. I principali enzimi glicolitici sono le fosforuttochinasi, la piruvico- chinasi e la lattico- deidrogenasi (DLH). Le fibre muscolari veloci, bianche, hanno la necessità di risintetizzare rapidamente ATP attraverso i meccanismi anaerobici e perciò esse sono particolarmente ricche d'enzimi glicolitici. Le fibre lente, rosse, ossidative hanno invece scarse necessità di ricorrere ai meccanismi anaerobici e sono povere d'enzimi glicolitici. Sulla base del bilancio metabolico glicolitico-ossidativo le fibre muscolari sono state distinte in lente-ossidative e veloci-ossidative-glicolitiche e veloci glicolitiche. Nell'uomo non esistono muscoli completamente bianchi o completamente rossi. Ciascun muscolo è costituito da una miscela di fibre lente e rapide.

    Le proporzioni tra le due componenti sono variabili in funzione di diversi elementi: Tipo di muscoli, età del soggetto, sesso, stato d'allenamento, costituzione genetica.
    Esistono muscoli posturali, ad esempio gli estensori della colonna, costituiti in prevalenza da fibre lente, rosse. I muscoli che intervengono nel salto, catena estensoria dell'arto inferiore: gemelli, quadricipiti ecc, sono più ricchi di fibre rapide, bianche. L'evoluzione filogentica della specie umana ha condizionato la distribuzione delle fibre nei vari distretti muscolari. Riguardo all'età, con l'avanzare degli anni si riduce la percentuale di fibre veloci a favore di quelle lente. Per questo motivo i praticanti di discipline di fondo sono longevi dal punto di vista atletico. I maschi possiedono una maggiore percentuale di fibre veloci, bianche rispetto alle femmine. Gli atleti che si dedicano alle specialità di resistenza incrementano la propria percentuale di fibre rosse. Sebbene non esistano riferimenti scientifici a riguardo, ritengo che sia possibile anche il contrario, vale a sostenere che attività di forza e resistenza locale, tipiche del Body Building, Culturismo, possano incrementare il numero di fibre bianche, veloci, per iperplasia. Probabilmente l'anossia è una delle cause principali. Non potendo confrontare campioni di tessuto muscolare (biopsia) nel tempo, nello stesso soggetto, non resta che riflettere sull'incredibile aumento di dimensioni e forza muscolare degli atleti professionisti di Body Building. Tali risultati suggeriscono questa tesi.
    La modulabilità della composizione in fibre della muscolatura in conseguenza alle stimolazioni motorie, allenamento, non deve mistificare la realtà. La composizione percentuale delle fibre è determinata sostanzialmente dal patrimonio genetico individuale. Per questo motivo la predisposizione ed il successo in una particolare attività sportiva, sono determinati essenzialmente dalla predisposizione genetica e non dall'allenamento.

    Le caratteristiche morfostrutturali sono definite dal neurone che controlla le fibre muscolari. . Tutte le fibre facenti parte della medesima unità motoria presentano caratteristiche uniformi. Scambiando l'innervazione tra muscoli rapidi e lenti, le fibre muscolari cambiano in funzione del nervo che le controlla. (esperimenti di trasposizione nervosa). Per questi motivi ed alla luce di questi brillanti esperimenti, si preferisce la terminologia: unità motorie lente e unità motorie rapide.

    Gli atleti con la maggior percentuale di fibre lente sono i maratoneti, gli sciatori di fondo ed i ciclisti su strada. Le fibre lente, infatti, grazie alla loro struttura metabolica, sono scarsamente affaticabili e possiedono una migliore efficienza. Al contrario gli atleti con la maggior percentuale di fibre veloci, bianche sono i velocisti, i pesisti ed i culturisti. Nelle specialità intermedie 400 - 800 - 1500 mt, la percentuale di fibre sarà intermedia tra gli estremi.
    Le fibre lente, rosse, hanno la più bassa soglia di attivazione perciò, sono le prime ad entrare in attività in qualsiasi tipo di movimento. Nei movimenti lenti con erogazione di forza inferiore al 20% circa della massima forza disponibile sono attivate unicamente le fibre lente. Le fibre veloci, bianche, entrano in azione nei movimenti veloci oppure anche quando l'intensità della forza di contrazione richiesta supera il 20 % della massima forza disponibile. Le fibre veloci sono reclutate nei movimenti lenti che richiedono erogazione di forza elevata. Anche se si contraggono lentamente producono molta forza. La loro azione si somma a quella delle fibre lente, rosse che vengono comunque e sempre reclutate.

    http://www.body-shop.it/training/fibremuscolari.shtml

  7. #7
    L'avatar di weboy
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  8. #8
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    bella documentazione

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