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Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Riposo tra serie

  1. #1
    Gianluca74 non  Ŕ collegato Principiante
    Data Registrazione
    Sep 2003
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    21 cm
    Messaggi
    73

    Predefinito Riposo tra serie



    In un programma x la massa il riposo tra una serie e l'altra di quanto dovrebbe essere? (varia tra un esercizio fatto in maniera piramidale ed uno "normale")

  2. #2
    L'avatar di RSVSilver
    RSVSilver non  Ŕ collegato Mr Italia
    Data Registrazione
    May 2003
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    1m80per 84 kg;torace:118,braccio:44,girovita:75,gamba:62
    Messaggi
    472

    Predefinito

    Sono sempre stato per l'allenamento istintivo..pe cui anche il riposo tra le serie cambia, a seconda dell'esercizio e di come mi sento quel determinato giorno..in linea di massima su serie di 8-6 colpi o esercizi piramidali in cui si arriva a caricare abbastanza si arriva tranquillamente a 2-3 minuti. Negli esercizi di isolamento e concentrazione dove pompo il muscolo con 12-15 rep riposo meno..1 minuto e mezzo o meno. Te lo devi sentire dentro quando sei pronto..quando hai recuperato un po' delle forze senza aver raffreddato il muscolo, quando ci sei di nuovo con la testa per dare il 100%.
    Ci son troppi fattori che influiscono anche nel recupero..quello che hai fatto quel determinato giorno, quello che sei riuscito a mangiare, quanto hai riposato la notte,per non parlare poi del fattore individuale, ossia come il tuo corpo risponde (c'Ŕ chi con 2 minuti si riprende da una superserie e chi ha bisogno di 3-4 minuti)..seguire uno schema prestabilito in maniera ferrea, con cronometri ecc mi pare una cavolata. Devi esser tu a capire quando sei pronto e non un orologio..
    Probabilmente se Ŕ tanto tempo che ti alleni riesci a capire quel che dico, mentre se sei principiante risulta giÓ piu' difficile in quanto all'inizio capire le risposte del proprio corpo non Ŕ cosi' immediato.

  3. #3
    L'avatar di weboy
    weboy non  Ŕ collegato Mr Olympia
    Data Registrazione
    Dec 2002
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    1.84cm 80kg
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    1,185

    Predefinito

    ecco come possiamo generalizzare
    1) lavori di forza: 2- 5'
    2) lavori di forza- massa: 2- 3'
    3) lavori di massa: 1 1/2 - 2'
    3) lavori a fatica cumulativa: 1' o meno

    ciao

  4. #4
    Shawn non  Ŕ collegato Mr Olympia
    Data Registrazione
    Mar 2001
    Messaggi
    1,245

    Predefinito


    il riposo varia a seconda dell'obittivo che ti poni..in caso di lavoro per la forza, avrai bisogno di un intervallo ampio, dai 3 ai 8 minuti per ricaricari il creatinfosfato..se invce vuoi fare un lavoro che determini un accumulo di acido lattico per sfruttare il gh dovrai fare delle pause ridotte..1 minuto tra un set e l altro...generalmente a fini ipertrofici si utilizzano un paio di minuti tra le varie serie...
    Charles Poliquin schematizza bene i vantaggi dei vari tipi di intervallo di riposo tra un set e l altro...quando parla di

    riposo adeguato peso costante...in cui il carico si mantiene tale tra le varie serie con un bel recuero..metiamo 3 minuti e avremo a quel punto una perdita minima di ripetizioni tra un set e l altro e un determinato tempo sotto tensione e carico totale sollevato tra i set...poi c Ŕ recupero adeguato peso decresente, col quale si ottiene un aumento del tempo sotto tensione perchŔ si voglio no mantenere le ripetizioni..anche qui avremo..seppure un minor carico sollevato in toto, comunque un miglior tempo sotto tensione a causa del maggior numero di ripetizioni eseguite..questi due generi di lavori praticamente permettono una ipertrofia mediante aumento delle proteine contratili...viceversa l ultimo sistema che lui schematizza ossia quello con recupero inadeguato e carico decrescente, consiste appunto nel teneere un minuto di recupero tra i set e calare il peso in modo tale da mantenere salve le ripetizioni..in questo modo avremo un calo del carico sollevato, ma un tut comunque elevato e il metodo genera ipertrofia attraverso l accumulo di sostrati energetici e stimola inoltre il gh..
    dice CP l ideale di un programma di allenamento sarebbe di inserire tutte queste peculiaritÓ...e alla luce anche del lavoro di Charles Staley che teorizza e applica una periodizzazione diagonale per manterneere in tiro tutte le varie capacitÓ, curandone maggiormente una ma mantenendo le latre nei vari mesocicli, non sembra affatto sbagliato...

 

 

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